Nasce a Bologna il Centro Nazionale Supercalcolo

La Fondazione per l'Innovazione Urbana è tra i 51 partner fondatori, provenienti dai settori pubblico e privato, della ricerca scientifica e dell'industria.

Con l'insediamento degli organi direttivi della Fondazione ICSC lo scorso luglio, è nato ufficialmente il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC), uno dei cinque Centri Nazionali previsti dal PNRR-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Proposto dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il nuovo Centro Nazionale farà base al Tecnopolo di Bologna.

Il Centro Nazionale nasce con il triplice scopo di costruire un'infrastruttura di supercalcolo unica in Italia, di aggregare le risorse di ricerca e di innovazione in settori strategici per il Paese, e di diventare la piattaforma nazionale di riferimento per iniziative scientifiche e industriali. Nei prossimi anni, ICSC implementerà soluzioni che porteranno a una velocità di rete superiore a 1 Terabit/secondo, e metterà a disposizione degli utenti una infrastruttura cloud tale da consentire la gestione di attività alla frontiera nella ricerca scientifica e nello sviluppo industriale.

Il Centro coinvolgerà e promuoverà le migliori competenze interdisciplinari delle scienze e dell'ingegneria, permettendo innovazioni sostanziali e sostenibili in campi che vanno dalla ricerca di base alle scienze computazionali e sperimentali per il clima, l'ambiente, lo spazio, dallo studio della materia e della vita alla medicina, dalle tecnologie dei materiali ai sistemi e ai dispositivi per l'informazione. In questo modo sarà possibile sostenere l'alta formazione e promuovere lo sviluppo di politiche per la gestione responsabile dei dati in prospettiva di open data e open science, coniugando profili di regolamentazione, standardizzazione e compliance. ICSC sarà un'infrastruttura cloud/HPC condivisa e aperta, e sarà un asset strategico unico per l'Italia, ma anche per la comunità internazionale.

Il Centro Nazionale aggregherà le comunità scientifiche italiane di eccellenza in 10 diversi ambiti, sarà strutturato su due colonne portanti di eguale rilevanza, le infrastrutture e le aree tematiche, e sarà organizzato secondo il modello Hub e Spoke. Il Centro prevede anche il coinvolgimento di aziende italiane per costruire una sinergia tra le comunità scientifiche e il mondo industriale, a beneficio sia del sistema della ricerca sia del sistema produttivo. L'Hub avrà la responsabilità di validare e gestire i programmi di ricerca le cui attività verranno elaborate e realizzate dagli Spoke e dalle realtà a essi affiliate, anche attraverso bandi aperti a istituzioni di ricerca e aziende.

Fonte: www.fondazioneinnovazioneurbana.it